Studiomapp, l’unica startup italiana all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a presentare progetti di sviluppo sostenibile per l’Agenda 2030.

Secondo il report “Digital with purpouse: Delivering a SMARTer2030”, la start-up innovativa Studiomapp, fondata da Angela Corbari e Leonardo Alberto Dal Zovo, è l’unica startup italiana che sta realizzando progetti che stanno contribuendo a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Develoment Goals) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Lo studio, presentato ufficialmente Venerdì 27 Settembre 2019 a New York, è realizzato da Global Enabling Sustainability Initiative (GeSI), un’organizzazione internazionale che raggruppa circa 40 fra le più importanti aziende di telecomunicazioni al mondo per promuovere la sostenibilità ambientale e sociale delle nuove tecnologie, e Deloitte, società leader nella consulenza aziendale.

La startup Studiomapp viene citata in tre obiettivi di sostenibilità, e per questo motivo è stata invitata a partecipare e presentare le proprie attività ad alcuni eventi parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nella settimana dal 23 al 28 Settembre 2019, grazie anche al supporto di ICE con il Global Startup Program.

 

Studiomapp

Leonardo Dal Zovo all’ONU

“Siamo specializzati in Location Intelligence, ovvero lo studio e l’analisi del territorio”, spiega Angela Corbari, cofondatrice e direttore operativo di Studiomapp, ”che ci ha portati sempre di più ad utilizzare ed interpretare immagini satellitari con tecniche di intelligenza artificiale per reperire informazioni sul territorio e sull’ambiente su scala mondiale. Grazie alle tecnologie che abbiamo sviluppato è infatti possibile affrontare in modo più veloce, sicuro ed efficiente alcune delle difficili sfide per salvaguardare e migliorare la qualità della vita nel nostro pianeta”.

Leonardo Alberto Dal Zovo, cofondatore e direttore tecnico di Studiomapp aggiunge: “Nell’ultimo anno ci siamo sempre più specializzati in intelligenza artificiale applicata alle immagini satellitari e ai droni con l’obiettivo di creare soluzioni che abbiano un impatto positivo sulla nostra società, sull’economia e sul nostro pianeta. Usando queste tecnologie, lo scorso ottobre siamo stati l’unica realtà europea a vincere una sfida del Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti per velocizzare le operazioni di soccorso dopo disastri naturali, e a maggio siamo stati la prima startup a vincere una sfida della Nato Communication and Information Agency per aiutare a combattere la pesca illegale. Ci fa ora particolarmente piacere che questi ed altri progetti di innovazione che stiamo sviluppando siano stati presi come esempio a livello mondiale per dimostrare come la tecnologia può avere un impatto positivo, e che vengano presentati alle Nazioni Unite, proprio dove l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è stata adottata dai paesi membri quattro anni fa nel 2015.”

Angela Corbari conclude: “È un momento di grande entusiasmo per la corsa allo spazio che stiamo vivendo e il lancio di tantissimi nuovi satelliti nei prossimi anni. L’osservazione della terra dall’alto è destinata ad essere sempre più rilevante ed efficace nel risolvere problemi non solo ambientali ma anche e sociali ed industriali. Per questo Studiomapp sta lavorando con partner, aziende e organizzazioni non governative di rilievo internazionale per riuscire ad interpretare l’enorme mole di dati a disposizione grazie all’uso dell’intelligenza artificiale”. Studiomapp è supportata da prestigiose istituzioni ed organizzazioni, fra cui il Ministero dello Sviluppo Economico ed ICE nell’ambito del programma Global Startup Program, l’Agenzia Spaziale Europea, l’Agenzia Spaziale Italiana e Lazio Innova tramite ESA BIC Lazio, e ha fatto parte del programma di accelerazione di Climate-KIC gestito in Italia da ART-ER.

 

Il report e il contributo di Studiomapp

Leonardo Alberto Dal Zovo alla presentazione del report con Jeffrey Sachs Direttore di Sustainable Development Solutions Network e Professore alla Columbia University

Il report, disponibile qui, fotografa in circa 500 pagine lo stato di avanzamento di ognuno dei 17 obiettivi di sostenibilità individuati dalle Nazioni Unite, presentando anche alcuni casi d’uso particolarmente importanti e che stanno dimostrando un impatto positivo. La startup Studiomapp viene citata in tre obiettivi di sostenibilità:

Obiettivo 9 – Industria, Innovazione ed Infrastrutture: monitoraggio di infrastrutture e cantieri

Studiomap sta sviluppando alcune sperimentazioni nell’ambito della digital transformation con diverse realtà italiane, conosciute nell’ambito di Open Italy, un programma organizzato da Elis di incontro fra corporate e startup per favorirne la collaborazione. Si tratta di Snam, con cui Studiomapp sta testando il riconoscimento di interferenze nelle zone di rispetto sulla rete nazionale tramite satelliti per ottimizzare e semplificare il monitoraggio dell’infrastruttura; Italferr e il Gruppo Ferrovie dello Stato per l’automatizzazione del processo di stato avanzamento lavori grazie al riconoscimento automatico di mezzi e strumentazione da cantiere e rifiuti tramite rilevazioni con droni; Acea per il monitoraggio dell’illuminazione pubblica e l’interferenza causata dalla vegetazione al fine di migliorare la qualità della luce di Roma.

Obiettivo 11 – Città e comunità sostenibili: monitoraggio e design di città sostenibili, resilienti e umano-centriche

Studiomapp sta sviluppando Qirate, un servizio di location intelligence in grado di misurare la vivibilità del quartiere e fornire informazioni ufficiali sulla zona, come la presenza di attività commerciali, la vicinanza ai mezzi di trasporto, le scuole ed alcune caratteristiche ambientali come la presenza di parchi ed aree verdi. Con il supporto dell’Agenzia Spaziale Europea Studiomapp ha integrato diverse informazioni da immagini satellitari e grazie a Global Startup Program, voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico ed organizzato da ICE, la startup sta proponendo il servizio per il mercato immobiliare e turistico nel Regno Unito.

Obiettivo 14 – La vita in ambiente marino: tracciamento delle imbarcazioni per combattere la pesca illegale

Studiomapp ha impiegato l’Intelligenza Artificiale per analizzare immagini satellitari sui mari, con l’obiettivo di identificare e localizzare imbarcazioni e monitorare le attività portuali. I risultati possono essere messi in relazione con i dati AIS, un sistema di tracciamento che ogni imbarcazione legittima deve usare, per trovare le attività illegali e non dichiarate. La soluzione proposta è stata anche premiata a maggio dalla NATO Communication and Information Agency nell’ambito della quarta edizione del concorso “Defence Innovation Challenge”.