Via al progetto EPICO19: l’Agenzia Spaziale Europea cofinanzia un consorzio multidisciplinare di eccellenze italiane per la risposta all’emergenza COVID in Italia

 

Il consorzio composto da TerrAria s.r.l., Studiomapp s.r.l. e l’Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) è risultato tra i vincitori di un programma in risposta all’emergenza Covid-19 in Europa promosso dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in collaborazione con il Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione e il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, lanciato ad Aprile 2020 durante la prima ondata di contagi da COVID-19. In quel periodo di grande difficoltà di gestione dell’emergenza, le istituzioni hanno promosso il programma denominato “Space in Response to COVID-19 Outbreak” cofinanziando progetti pilota per supportare la risposta e la gestione della pandemia tramite l’applicazione di tecnologie innovative geospaziali.

Il progetto proposto dal consorzio, denominato EPICO19 (acronimo di Epidemiological and logistic COVID model), avrà la durata di un anno e si focalizzerà nell’area di Reggio Emilia, in stretta collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale di Reggio Emilia. Il grande valore aggiunto della soluzione proposta sarà l’integrazione in una piattaforma sviluppata da TerrAria di informazioni derivate dall’uso di tecnologie spaziali, inclusa l’analisi dell’inquinamento atmosferico elaborato ed un indice di mobilità derivato da immagini satellitari grazie agli algoritmi di Studiomapp (già premiati da Pentagono e NCI Agency), con le competenze in ambito di epidemiologia ambientale e di medicina preventiva già utilizzate nel corso di questi mesi per lo studio specifico del COVID-19 da parte dell’Unità di Ricerca UNIMORE, in collaborazione con ricercatori di altre istituzioni europee e statunitensi e della stessa TerrAria.

EPICO19 è un’applicazione web progettata supportare i tecnici della sanità pubblica e i decision-maker per la pianificazione delle risorse sanitarie, offrendo supporto tramite una mappa dell’impatto dell’epidemia in termini di casi, ospedalizzazioni e deceduti in base alla struttura e la vulnerabilità della popolazione, per aiutare la definizione e la valutazione ex-ante delle politiche di restrizione e contenimento del contagio.

 

Informazioni sui partner di consorzio

TerrAria (www.terraria.com) è una PMI innovativa attiva a Milano dal 1999, leader nell’implementazione di progetti di ricerca e sviluppo che prevedano sistemi informativi territoriali e di supporto alle decisioni (DSS) inerenti valutazioni di impatto atmosferico/sanitario/climatico e bilanci energetico-emissivi. TerrAria, in qualità di main contractor, nel progetto EPICO19 si occuperà dello sviluppo dell’innovativa piattaforma informatica per supportare i tecnici della sanità pubblica nella previsione dei principali indici sanitari della pandemia e nella valutazione dell’efficacia di politiche preventive della diffusione del contagio.

Studiomapp (www.studiomapp.com) è una startup innovativa fondata nel 2015 con base a Ravenna e Roma specializzata in intelligenza artificiale applicata alla geointelligence, ovvero la raccolta e l’analisi di informazioni derivanti da immagini satellitari. A Marzo 2020 è stata la prima realtà europea a pubblicare una ricerca sugli effetti e l’impatto delle restrizione su Milano dalle immagini dei satelliti, con l’uso dell’intelligenza artificiale proprietaria già premiata da Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti e dalla NATO Communication and Information Agency. Nel progetto EPICO19 si occuperà di analizzare immagini satellitare per estrarre con i propri algoritmi informazioni sulla mobilità per arricchire le informazioni territoriali a supporto del modello epidemiologico.

Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE – www.unimore.it) contribuirà allo svolgimento del progetto EPICO19 attraverso le competenze epidemiologiche e igienistiche della sua Sezione di Sanità Pubblica, appartenente al Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze (riconosciuto come ‘Dipartimento di Eccellenza’ dal Ministero dell’Università per l’area biomedica). In particolare, i ricercatori UNIMORE contribuiranno al progetto mediante lo studio dell’epidemiologia dell’infezione da SARS-CoV-2 e della diffusione della patologia COVID-19 nella provincia di Reggio Emilia nel periodo marzo-ottobre 2020, nonché con la definizione di modelli di previsione di nuove possibili ondate di questa infezione a trasmissione aerea sulla base della tipologia della popolazione residente e delle caratteristiche di diffusione dell’epidemia, includendo nella valutazione anche l’effetto di fattori ambientali quali l’inquinamento atmosferico da traffico autoveicolare.